Power Bank, mai più dispositivi scarichi.


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Un accessorio indispensabile da mettere nello zaino.

Nell’era digitale, il concetto di escursione, per fortuna, non è mutato molto e conserva ancora un profondo legame con la natura, la fatica, la gratificazione per un obiettivo raggiunto, la meraviglia per un paesaggio inaspettato. caricabatterie-solare-goalzeroA essere cambiato, semmai, è il contenuto del nostro zaino, sempre più costituito da dispositivi portatili che ci aiutano a vivere al meglio, e con maggiore sicurezza, la nostra avventura. Non parliamo soltanto degli smartphone e delle loro tantissime funzioni, tra le quali quella di navigatore all’occorrenza, ma anche di fotocamere e videocamere, fondamentali per chi vuole immortalare i momenti più preziosi della giornata, di lettori mp3, per chi desidera una compagnia musicale durante la fatica del percorso, orologi GPS, per cui vuole tenere traccia del tragitto compiuto e delle calorie spese, e persino tablet, per far passare in un baleno quelle due ore di treno necessarie ad arrivare al punto di partenza della propria scampagnata.

Questi dispositivi sono sempre più usati dagli escursionisti, che però, dato il gran numero di ore passate all’aperto, lontani da prese elettriche, si ritrovano a centellinarne l’utilizzo, limitandosi nel numero di foto, girando pochi minuti di video alla volta, evitando lunghe chiamate. E ciò nonostante, spesso si ritrovano con il loro smartphone scarico proprio quando sarebbe il caso di avvisare in famiglia di un ritardo, o con la batteria della macchina fotografica a terra una volta giunti in vetta, con un fenomenale panorama che si staglia sotto di loro.

Per questo, a fianco di questi dispositivi, sta trovando sempre più piede anche il Power Bank, un accessorio in grado di ricaricare qualsiasi apparecchio elettronico portatile. A seconda della loro capacità di carica (espressa in mAh, milliampere/ora), queste batterie esterne sono capaci di ricaricare completamente una o più volte i nostri cellulari e tutti gli altri dispositivi portatili. Pensiamo alla sempre più diffusa GoPro: la sua batteria consente appena 3-4 ore di utilizzo, che scendono a circa 1,5 nel caso di video continui. Un buon caricabatterie portatile consente di ricaricarla completamente fino a cinque volte, senza mai bisogno di spegnerla, e permettendo di fare tutti i video che si vuole.

Per scegliere il caricatore portatile più adatto a noi è sempre meglio fare un calcolo dei consumi dei nostri dispositivi. Gli smartphone hanno batterie tra i 2000 e i 3000 mAh, i tablet sui 6000, le fotocamere hanno capacità molto inferiori. Un Power Bank da 12.000 mAh permetterebbe quindi di ricaricare completamente tutti questi accessori, risparmiandoci tante preoccupazioni e facendoceli utilizzare al pieno delle loro potenzialità. Altri fattori da tenere in considerazione sono la velocità di output della carica (l’ideale sono due uscite da 1 e 2, 2,1 o 2,5A), il peso (sempre importante per chi fa trekking), le dimensioni, la tecnologia delle celle (meglio in polimeri di litio che in ioni di litio).

Gli escursionisti sono un target ben preciso per i produttori di questo accessorio, che stanno lanciando sul mercato modelli sempre più resistenti, impermeabili all’acqua e addirittura in grado di ricaricarsi grazie all’energia solare. Esistono infatti i cosiddetti caricabatterie solari, dotati di pannelli fotovoltaici che immagazzinano l’energia solare e la restituiscono poi ai nostri dispositivi. In una lunga scampagnata sotto il sole, si raccoglierà abbastanza energia da fornire diverse ore d’utilizzo in più al proprio smartphone!

Ecco un’infografica esemplificativa con i vantaggi dell’utilizzo di un Power Bank.

infografica-power-bank-smartphone

 

Andrea | Caricabatterie-Portatile.it

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