Gli indumenti da NON indossare in un trekking


Ne abbiamo individuate 9, ma siamo sicuri che nei boschi si aggirano tante altre scelte infelici di un trekker appena sveglio davanti all’armadio. E forse la decima ce l’hai già sulla punta della lingua, pronta a essere condivisa con gli altri e liberarti un pò dell’orrore di ciò che hai visto. Ma non è solo una questione di moda o soddisfazione per le pupille, alcuni di questi indumenti non sono da indossare in un trekking anche per un motivo di sicurezza e comodità.

I jeans

Cominciamo con i passepartout della moda adatti praticamente a ogni situazione. Ma non a un trekking. Non tanto da un punto di vista estetico, i veri orrori verranno più avanti, quanto per mantenere un buon livello di comfort mentre si pratica l’attività fisica. Tessuto rigido, facilmente impregnabile di acqua e dall’asciugatura lunga, i jeans più che proteggere dalle abrasioni le procurano, ostacolano il movimento; tutto il meglio per rendere la vostra escursione scomoda e doppiamente faticosa. Tutto ciò che un capo tecnico da trekking non dovrebbe avere o fare. Un errore, l’utilizzo dei jeans in un’escursione, diffuso fra chi è alla prima esperienza e che già alla seconda non ripeterà.

Jeans non indossare trekking

La canotta

Maschietti, se non siete Marlon Brando nel film cult «Un tram che si chiama desiderio», la canotta non vi è permessa.

Femminucce, se avete le braccia della nonna con il bicipite finito nel sottosopra, molto divertenti quando si è piccoli da far ondeggiare, la canotta non vi è permessa.

Trekker di ogni genere e sesso, la canotta non vi è mai permessa. Pena arrossamenti e galle sulle spalle a causa degli spallacci dello zaino.

Canotta non indossare trekking

 

Le sneakers

No, non si può, le sneakers dell’ultimo autunno/inverno sfoggiate a suon di vasche in centro città, devono rimanere chiuse in un armadio una volta conclusa la stagione o il loro ciclo vitale. Non possono essere riesumate come calzature “da portare a fine” in passeggiate in ambienti naturali ancor peggio montani. Al di là del codice “fashion” che esiste anche in ambito escursionistico, le sneakers rappresentano proprio un pericolo, per le vostre caviglie soprattutto ma per il livello di comfort e l’incolumità in generale. La loro suola priva praticamente di ogni grip è adatta solo e forse ai sanpietrini dei centri storici.

sneakers non indossare trekking

 

Lo zaino del figlio

Soprattutto se l’escursione è di più giorni, può far piacere portarsi dietro un oggetto/ricordo appartenente alla propria prole. Oppure, semplicemente può essere un’alternativa veloce alla corsa dell’ultimo minuto da Decathlon. Dal punto di vista di equipaggiamento tecnico, se l’escursione è giornaliera, non rappresenta neanche una sciagura per la vostra schiena. Però lo zaino scolastico delle Winx o di Star Wars preso in prestito dal figlio neanche adolescente, è sanzionabile come far divampare dolosamente incendi nelle aree naturali.

zaino scolastico non indossare trekking

 

La visiera parasole

A meno che voi non siate su terra rossa, ovvero la superficie tennistica più diffusa, la visiera parasole risulta un accessorio kitsch quanto inutile. Ricordate la partita di tennis di Filini e Fantozzi con tanto di gonnellino e l’implicata visiera? Basta per capire il concetto di kitsch e goffo. Per quanto riguarda l’inutile, beh, vi riparerà da eventuali spellature di fronte e naso, ma non di certo dall’insolazione o colpi di calore, lasciando sottoposta gran parte della testa ai raggi solari.

visiera non indossare trekking

 

Il calzino di spugna bianco

Lo so, gli anni ’80 sono stati folgoranti e a tanti sono rimasti nel cuore, come anche l’iconico Michael Jackson e il suo calzino di spugna bianco che faceva capolino dalla scarpa. Ma sebbene alcuni anticipatori di tendenze fashion a corto di idee abbiano provato a rilanciarlo nella moda uomo, il popolo femminile si è opposto, giustamente, e ha detto NO! Questo cimelio anti-libido dovrebbe rimanere arginato agli splendidi anni ’80 e ai ricordi nostalgici. Neanche in un’escursione sono ammessi, il calzino bianco di spugna che sbuca dallo scarpone e magari va fino al polpaccio, non ha controindicazioni particolari in termini di comodità e praticità, ma è un’arma pericolosissima contro la vostra reputazione di trekker e di latin lover, di anime gemelle sul sentiero se ne incontrano. Ah, con il sandalo outdoor non ne parliamo!

calzino spugna non indossare trekking

Probabilmente andrebbe inserito nella lista anche il calzettone di lana al ginocchio, ma almeno al colpo d’occhio viene meglio tollerato soprattutto dagli amanti del vintage.

 

La maglietta gialla

Sarete identificabili anche in fondo a un burrone, ma se indosserete una maglietta giallo acceso da fine primavera al termine dell’estate soprattutto in prossimità di specchi d’acqua, è possibile che diventi a pois. I moscerini che in quel periodo formano nuvole di migliaia di esemplari sono attirati dai colori sgargianti, in particolare dal giallo. La vostra maglietta si trasformerà in un ricettacolo di piccoli insetti che potrebbero deviare anche nella vostra bocca, rappresentando uno spuntino inaspettato e poco gradito. Niente di grave, ma forse fastidioso.

giallo non indossare trekking

 

I pantaloni bianchi

A parte quelli da sci, nessun brand outdoor è così folle da proporre pantaloni da escursionismo bianchi. Il problema nasce dal loro possibile e beffardo impiego in avventure trekking. Volendo non c’è nessuna riduzione tecnica della performance, ma, che dire, bianco e fango danno origine a immagini del nostro tardo-neonatismo e senza la presenza del cosiddetto care giver. No, i pantaloni da sci bianchi solo sulle piste o in candide ciaspolate.

pantaloni ciaspolata non indossare trekking

 

L’impermeabile condom

Dulcis in fundo, ma forse dovrebbe stare in cima alla lista degli orrori, gli impermeabili condom. Imperversano in città, ma sono stati avvistati anche in ambiente naturale. Innegabile la praticità e il facile trasporto nello zaino data la loro leggerezza e dimensione, pronti a essere sfoderati se il guscio tecnico anti-vento e pioggia fosse stato dimenticato a casa. Sebbene praticamente monouso, comunque averne uno nello zaino può salvare da imprevisti. Però il prezzo da pagare è assai alto: folletti fuori misura inguainati da materiali inquinanti e colori fluo, in perfetto disaccordo con i toni della natura, che si aggirano nel bosco.

impermeabile non indossare trekking

 

 

E voi avete mai inserito nel vostro equipaggiamento uno di questi indumenti da non indossare in un trekking?

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