Cinque isole italiane, cinque trekking per scoprirle 1


Sono tante le perle che affiorano nel Mar Mediterraneo vicino alla costa dello stivale e sono molteplici i modi di esplorarle e di godersele. Il mare è l’indiscusso protagonista dei paesaggi che si possono ammirare sulle isole disseminate lungo la penisola, protagonista anche delle attività che si possono praticare.

⇒ Lasciando all’infinito blu il suo posto d’onore e senza abbandonare il nostro elemento naturale, la terra, ci si può incamminare o meglio avventurare sui sentieri che attraversano le isole italiane, che oltre ad accogliere spiagge e cale bellissime, tintarelle selvagge e ottime grigliate di pesce, non sono altro che scrigni di biodiversità e custodi di panorami ancor più belli di quelli già noti.

Il periodo vacanziero, ovvero luglio e agosto, non è il miglior momento per praticare trekking sulle isole per le temperature piuttosto alte e il numero piuttosto cospicuo di turisti che vi decidono di passare le proprie ferie, ma se già un’isola è la meta della vostra vacanza, un bel trekking è un’allettante alternativa per sfuggire proprio alla calca in lotta per un fazzoletto di spiaggia o per impiegare in modo assai soddisfacente una giornata di cielo nuvoloso.

In ogni caso un’ottima scelta, quella di un trekking di uno o più giorni sulle isole, per chiudere la stagione estiva a settembre ed anche ottobre, poche presenze, temperatura mite, paesaggi infiniti, appagamento prossimo all’estasi.

 

Marettimo - Punta Troia

@Salvatore on Flickr

Marettimo, la patria di Ulisse

Appartenente all’Arcipelago delle Isole Egadi, Marèttimo secondo la teoria trapanese dell’Odissea di Samuel Butler, dal punto di vista geografico coinciderebbe proprio con Itaca, la terra d’origine di Ulisse. E’ l’isola più montuosa delle Egadi, la vetta più alta è il Monte Falcone che raggiunge una quota di 686 mt. s.l.m., e la lontananza dalla terraferma, la composizione rocciosa e le sorgenti d’acqua presenti, rendono quest’isola un prezioso giardino botanico con una varietà di oltre 500 specie di alcune endemiche. Nonostante la poca estensione, la superficie è di 12,3 Kmq, sono diversi e di diverse difficoltà i trekking da poter intraprendere su questo piccolo ma splendente gioiello che si erge dal Mar Tirreno, fra questi l’escursione che con un pò di dislivello in salita conduce al Castello di Punta Troia è di particolare particolare bellezza con panorami da togliere il fiato.

 

 

San Nicola da San Domino, Tremiti

@Flavia 2.0 on Flickr

Al largo del Gargano, le Isole Tremiti

Le sei piccole isole, di cui alcune solo scogli, circondate dal mare che va dal blu al celeste al largo dello sperone italiano, coprono circa 300 ettari di superficie e sono le antiche Diomedee, luoghi eletti da Omero a ultima dimora del mitico eroe amico di Ulisse. Ricadono nel Parco Nazionale del Gargano e una parte del territorio inoltre costituisce la Riserva naturale marina delle Isole Tremiti dal 1989 a tutela della sua natura incontaminata e di particolare pregio naturalistico. San Domino è la più grande delle Tremiti punteggiata da spettacolari faraglioni e affascinanti grotte ed è solcata da una sentieristica che permette un trekking facile e ombreggiato dai pini d’Aleppo mentre conduce al punto più alto dell’isola, il colle dell’Eremita, da dove si può godere di un panorama a 360 gradi.

 

 

Isola d'Elba Monte capanne

L’Isola d’Elba da est a ovest

Nel Mar Tirreno emergono al largo della costa toscana terre di particolare bellezza, tutelate dall’omonimo Parco Nazionale e avvolte da un’aura mitica, l’Arcipelago Toscano. Sette sono le isole che formano un mosaico nel blu del mare, tutte dagli scenari splendidi e ognuna con le proprie peculiarità: Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e la Gorgona. L’Elba ne è la più famosa. Tutta da scoprire, è attraversata da una rete sentieristica che collega la costa est alla costa ovest, organizzata in unico grande itinerario, la G.T.E., la Grande Traversata Elbana. Un percorso che in circa quattro giorni di cammino e 60 km racchiude un viaggio tra una storia millenaria, scogliere, macchia mediterranea, bosco, vette rocciose, una varietà di ambienti incredibile e panorami mozzafiato sull’isola stessa, la Toscana, la Corsica e tutte le isole dell’Arcipelago Toscano. Un itinerario che riassume l’essenza dell’Elba, alla scoperta di luoghi inediti.

Approfondisci la lettura sull’Isola d’Elba oppure guarda la foto story.

 

 

Pantelleria

@Patrizia Peruzzini on Flickr

Aria africana, Pantelleria

Più vicina alla Tunisia che all’Italia, l’isola di origine vulcanica Pantelleria è solcata da oltre 500 km di sentieri per scoprire la sua natura incontaminata e i paesaggi sorprendenti creati dal nero della pietra lavica, la terra rossa, il mare cristallino e i famosi dammusi, tipiche strutture abitative. A seguito di un grande incendio lo stato di emergenza per la vastità del rogo,fu istituito l’omonimo Parco Nazionale nel luglio 2016, divenuto il 24° parco nazionale d’Italia e il primo in Sicilia. Molteplici le possibilità di esplorare a piedi l’isola e di vario livello di impegno fisico, come altrettanto vari sono i panorami che offre alternando la sua origine vulcanica selvaggia e i terreni coltivati dall’uomo dagli aspetti geometrici. Il percorso romano, il nome lo si deve all’origine che risale all’epoca dell’impero, è di facilissima percorrenza e prevede la partenza e la fine del percorso a Cala cinque denti, per quasi due di escursione che conduce al cospetto di bellissime calette, tra cui Cala Cottone. Un trekking breve per iniziare ad assaggiare l’isola.

 

 

Isola Vulcano Eolie

Eolo soffiò, l’isola di Vulcano

Non poteva mancare di fare due passi sulle Eolie. Arcipelago vulcanico riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è tra i più affascinanti e noti del mondo e ricopre un pregio geologico e naturalistico molto alto. Dette anche Isole Lipari, le sette isole Eolie sono Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano e disposte su un arco di 90 km di mare, tutte bellissime e con le proprie peculiarità che le rendono ciascuna una preziosa perla di biodiversità e paesaggistica. Sull’isola di Vulcano un sentiero ben segnalato porta sulla sinistra della base della bocca principale del vulcano ancora attivo, è l’ascesa al Gran Cratere, una facile, sebbene l’affondare nella sabbia di cenere passo dopo passo possa un pò stancare, quanto spettacolare escursione per salire sul Vulcano della Fossa, fra fumi densi di anidride solforosa, circondati da un  paesaggio lunare.

 

 

 

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