Elba isola bella. Da godersi a piedi.


Elba isola bella. E’ nota, è splendida, è visitata, fin troppo. Per meglio dire, viene visitata spesso non nel modo che merita, c’è di più di qualche spiaggetta bagnata da acque cristalline goduta per lo più fra la folla e frettolosamente. E il miglior modo per godersi la parte più nascosta, selvaggia, autentica, sorprendente di questa perla che emerge dal Tirreno è a ritmo lento, camminando. Per raggiungere luoghi, fisici e non,  che il mordi e fuggi non è in grado neanche di immaginare.

 

Trekking elba

 

L’isola d’Elba fa parte dell’Arcipelago Toscano, terre emerse fra la costa toscana e la Corsica di particolare bellezza, tutelate dall’omonimo parco nazionale e avvolte da un’aura mitica. Leggenda vuole che si siano originate quando Afrodite, la dea greca della bellezza e dell’amore successivamente identificata con la Venere romana, venne al mondo. La dea sarebbe nata dalla schiuma (afros) del mare, “emergendo dalle meravigliose acque del Mar Tirreno, lasciò cadere dalla collana che portava intorno al collo sette perle, le quali caddero in mare diventando le sette isole dell’Arcipelago Toscano”. Molte sono le versioni di tale racconto mitologico, sette sono le isole che formano un mosaico nel blu del mare, tutte dagli scenari splendidi e ognuna con le proprie peculiarità: Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona.


L’Elba ne è la più famosa, la più frequentata, ma non per questo la meno autentica. E’ l’isola più grande dell’arcipelago e la terza più grande d’Italia, a nord è bagnata dal mar Ligure, a est dal canale di Piombino, a meridione dal mar Tirreno, mentre a ovest dal canale di Corsica. In tempi remoti si sono avvicendate popolazioni fra le più importanti di tutte le epoche come gli Etruschi e i Romani, lasciando importanti testimonianze storiche giunte fino a giorni nostri.


 

Ma è la natura la protagonista indiscussa di quest’isola, madre di paesaggi straordinari e incontaminati che si perdono oltre l’orizzonte e al di là di ogni fantasia. Mari e monti, non mancano neanche rilievi di fascia montana: il monte Capanne, il più alto di tutta l’isola, tocca i 1.019 metri sul livello del mare, dalla sua vetta superfluo ribadire i panorami che si possono vedere.

 

Trekking elbaTrekking elba

Trekking elba

Tutta la dorsale e i rilievi sono solcati  da sentieri percorribili sia a piedi che in mountain bike e conducono nella parte selvaggia dell’isola, che alterna una natura caratterizzata dalla macchia mediterranea a scenari più tipicamente montani, come i castagneti del monte Capanne; ambienti brulicanti di biodiversità e specie endemiche. Alzando lo sguardo mentre si cammina, è facile scorgere due corna che spuntano dal cespuglio o che vi osservano dallo sperone di roccia granitica che sovrasta il sentiero, sono i mufloni, Ovis musimon, i cugini selvatici della capra dalla particolarità unica al mondo di essere dotati di 3 organi riproduttivi.

 

⇒ Purtroppo, negli ultimi due anni il consiglio direttivo del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano su richiesta di varie amministrazioni, fra cui il sindaco marcianese, intende eradicare i mufloni dall”Elba in quanto specie aliena e ritenuta una minaccia in grado di distruggere l’equilibrio che, in origine, esisteva in natura sulle isole. Il muflone fu importato per volere del comune di Marciana nel 1976 in quanto “contributo del Comune all’opera di ripopolamento e ricostituzione della fauna […] al fine di ottenere un ripopolamento di selvaggina nelle idonee zone dell’isola”. Andando oltre varie considerazioni in merito, ad oggi non sono stati attuati piani di eliminazione selettiva.

 

L’isola, tutta da scoprire, è attraversata da una rete sentieristica che collega la costa est alla costa ovest, organizzata in unico grande itinerario, la G.T.E., la Grande Traversata Elbana.

Un percorso che in circa quattro giorni di cammino e 60 km racchiude un viaggio alla scoperta della storia millenaria, di scogliere, dune, garighe, macchia mediterranea, bosco, vette rocciose, una varietà di ambienti incredibile e panorami mozzafiato sull’isola stessa, la Toscana, la Corsica e tutte le isole dell’Arcipelago Toscano. Un itinerario che riassume l’essenza dell’Elba, ma non è l’unico, tutta l’isola è disseminata di sentieri che conducono in luoghi inediti.


Il periodo migliore per godersi l’Elba a piedi è ad aprile e maggio, i fiori profumano l’aria e colorano la costa, il caldo non è prepotente e il flusso di visitatori non è denso.


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Camminare per credere.

 

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