Note intonate dal bosco: la foresta dei violini


La Val di Fiemme è un territorio ricco di storia e paesaggi di particolare bellezza e pregio naturalistico, tanto che alcuni sono stati inseriti tra i 50 paesaggi più belli d’Europa e nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, come ad esempio le Pale di San Martino. La valle è nota soprattutto come meta ideale di vacanze invernali sulla neve, ma è molto di più di un comprensorio sciistico. E’ situata nelle Alpi Orientali italiane, in Trentino, e nel cuore delle sue estese foreste custodisce un luogo speciale, un bosco dove vibrazioni acustiche e artistiche prendono forma, la foresta dei violini.

 

abeti

 

Abeti rossi che svettano fino a raggiungere un’altezza di 50 metri e una circonferenza anche di 6 metri, avvolti da un’atmosfera magica,  compongono la foresta demaniale di Paneveggio.

Il legno di abete rosso ha delle particolari proprietà e risulta essere il più idoneo per la realizzazione dello strumento a corda e ad arco più famoso, il violino. Grazie a un legno resistente ed elastico, adatto a trasmettere le vibrazioni quindi contraddistinto da un’alta capacità di risonanza, l’abete rosso forniva la materia prima ideale per la costruzione delle casse armoniche del violino.


I canali linfatici del legno di abete rosso, selezionato di venatura diritta e regolare, sono come minuscole canne d’organo che creano risonanza; per tal motivo l’abbattimento avviene tra ottobre e novembre, quando la luna è calante e c’è un quantitativo minore di linfa nel tronco.


 

Tutt’oggi risuonano in questi boschi i passi dei maestri liutai alla ricerca dell’albero più appropriato, solitamente plurisecolare con anelli di crescita sottili e concentrici e scarsa presenza di nodi, per la costruzione dei liuti.

Anche il liutaio più noto al mondo, il cremonese Stradivari, abile, il più abile, capace di realizzare strumenti di straordinaria fattura e perfezione, si serviva del legno speciale della foresta di Paneveggio. Sono state avanzate dagli studiosi molte teorie su dove risiedesse esattamente la superiorità di fabbricazione dei violini di Stradivari, ma questo segreto è custodito fra gli abeti della foresta di Paneveggio.

 

val di fiemme

 

La foresta rappresenta il polmone verde del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino, un territorio tipicamente alpino dominato da massicci dolomitici come  la catena del Lagorai e quella del Lusia-Bocche. L’area è costituita principalmente da abeti rossi che ne coprono quasi il 90%; all’abetaia si associano anche l’abete bianco, il pino cembro e il larice mentre all’ombra delle fronde si ritrova un tappeto di mirtillo nero e rosso.

⇒ Al giorno d’oggi la richiesta di abeti rossi e delle sue proprietà ha subito un calo ma persiste un significativo commercio, sebbene la riduzione di abeti di risonanza “perfetti”. Fino a circa il ‘700 gli abeti crescevano con tutte le proprietà necessarie a realizzare lo strumento migliore, contraddistinto dal massimo della musicalità, grazie al freddo intenso della piccola era glaciale e alla mancanza di fenomeni di inquinamento e degrado.

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