Bruce Chatwin, “La vita? Un viaggio da fare a piedi.”


Bruce ChatwinLo scrittore e viaggiatore inglese Bruce Chatwin nacque a Sheffield, nello Yorkshire (Inghilterra) il 13 Maggio del 1940. La sua infanzia fu caratterizzata da continui spostamenti in tutto il paese di origine al seguito della madre, dalla quale pare abbia ereditato l’irrequietezza, la passione per il camminare invece gli fu trasmessa dal nonno.

Appena maggiorenne iniziò a lavorare presso la prestigiosa casa d’aste di Londra Sotheby’s come catalogatore per poi diventare, grazie alla sua brillantezza e doti visive, uno degli esperti d’arte più ricercati. Fu in questo periodo che cominciò ad interessarsi all’archeologia, tanto da iscriversi all’Università di Edimburgo e nel 1973 cominciò il suo rapporto lavorativo con il Sunday Times Magazine come consulente di arte e archeologia, che sviluppò il suo talento narrativo e lo portò a esplorare persone e mondi lontani.

⇒ Lunghi periodi trascorsi in Afghanistan, Africa, Russia, Perù ed Europa alimentarono il suo nomadismo culturale e geografico e nel 1974 intraprese il suo primo viaggio in Patagonia dove vi passò sei mesi e dal quale scaturì il suo capolavoro In Patagonia, libro/diario che consacrò la sua fama di scrittore di viaggio.

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I suoi libri sono un elogio del viaggio e dello spostamento continuo contraddistinti da uno stile essenziale; tra le sue opere vi è Il Viceré di Ouidah, studio sulla tratta degli schiavi per il quale visitò Ouidah, un vecchio villaggio di schiavi in Africa e poi a Bahia, in Brasile. Le vie dei canti è ambientato in Australia e racconta delle indagini svolte da Chatwin sulla tradizione aborigena dei canti rituali. In Che ci faccio qui? raccoglie diverse esperienze scaturite dall’incontro con persone incrociate nel corso della sua vita, come Indira Gandhi o Ernst Junger. Uno dei suoi ultimi lavori è Utz, un racconto di fantasia sull’ossessione che porta gli uomini a collezionare oggetti.

Alla fine degli anni ottanta lo scrittore si ammalò di AIDS, tenne nascosta la sua malattia e si rifugiò a vivere nel sud della Francia, dove trascorse gli ultimi mesi della sua vita su una sedia a rotelle. Morì a Nizza nel 1989, all’età di 48 anni.

 

 

Bibliografia essenziale:

– In Patagonia, 1977

– Il Viceré di Ouidah (The Viceroy of Ouidah), 1980

– Sulla collina nera (On The Black Hill), 1982

– Le vie dei canti (The Songlines), 1987

– Utz, 1988

– Che ci faccio qui? (What Am I Doing Here), 1989

– Ritorno in Patagonia (Patagonia Revisited) con Paul Theroux, 1986

– L’occhio assoluto (Photographs and Notebooks), 1993

– Anatomia dell’irrequietezza (Anatomy of Restlessness), 1997

– Sentieri Tortuosi (Winding Paths), 1998

 

 

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