Vagabondare su due ruote: il Bikepacking


Viaggiare, esistono tanti modi di farlo. Ad ognuno il suo; scoprire nuovi luoghi, nuove persone, nuove usanze, è affare condivisibile con pochi e il modo in cui lo si fa è molto soggettivo. Il luogo è lo stesso, gli occhi che lo guardano no. Sono infinite le esperienze possibili di fronte a uno stesso scenario.
Un’esperienza individuale e intima espressione delle inclinazioni di ognuno; tanto che si possono tracciare vari profili psicologici in base alle mete scelte e al modo di raggiungerle. Non c’è un approccio al viaggio più o meno giusto, mettendo da parte disquisizioni sulla sostenibilità, esiste solo il proprio.

 

bikepacker

 

Certo è che ci sono modi di viaggiare che ti fanno visitare un luogo e altri che te lo fanno conoscere, esplorare, assaporare. Viaggiare con lo zaino in spalla è uno di questi.

Perché? Chi viaggia con lo zaino in spalla si avvale molto più frequentemente anche di mezzi che non sono i soliti di trasporto veloce come aerei e auto; il ritmo quindi rallenta e i dettagli affiorano. Il viaggio spesso comincia prima, appena varcata la soglia di casa. L’essenziale imposto dalle misure dello zaino e dalle energie a disposizione, spoglia il viaggiatore del superfluo sia materiale che mentale e ci guadagna in autonomia e libertà. Libertà di esplorare e di cogliere le peculiarità autentiche che fanno il luogo, che sono il luogo.

Che lo zaino sia in spalla o sulla bici, non cambia niente, cambia la disciplina ma non la filosofia.
Il backpacking è un modo di viaggiare assai noto, l’alter ego su due ruote lo è meno sebbene si stia sempre di più diffondendo, il bikepacking.

 

Bikepacking cosa?

Per definizione il bikepacking è un viaggio di almeno due giorni consecutivi effettuato in bicicletta che prevede l’utilizzo di borse da applicare al telaio della bicicletta.


Il bikepacking è diverso dal cicloturismo in quanto non si hanno le borse laterali montate sul portapacchi, ottenendo così maggiore leggerezza e maneggevolezza e affrontare al meglio anche i sentieri di montagna. 


In ogni caso la bici più utilizzata per il bikepacking è la mountain bike, più idonea a percorrere itinerari off-road che si snodano su strade sterrate e sentieri, ma se il percorso prevede principalmente strade asfaltate anche l’uso delle city bike e delle bici da corsa potrà essere impiegato, potendo applicare le borse sul telaio. In pratica ogni bicicletta potrebbe diventare la migliore compagna di avventure proprio grazie alla versatilità delle borse utilizzate che si attaccano direttamente sul telaio tramite cinghie e strap, a differenza del cicloturismo che prevede i portapacchi per trasportare le borse lateralmente, creando inoltre un maggior ingombro e qualche difficoltà in più su strade off-road.

Il numero di borse varia in base all’equipaggiamento da trasportare e se necessario il bikepacker si può servire anche dell’utilizzo di un piccolo zaino a spalla.

 

bike-packing landscape

Per praticare il cicloturismo è necessaria una bicicletta predisposta per l’utilizzo dei portapacchi, mentre per il bikepacking non è previsto un tipo specifico di bicicletta.

 

⇒ I bikepacker, i vagabondi su due ruote, hanno esplorato con la propria bici e il loro equipaggiamento efficiente e ridotto al minimo indispensabile ogni parte del globo, dalla Patagonia a Capo Nord, dall’Appennino alla Val d’Orcia, viaggiando più leggeri e arrivando più lontano, capaci di cogliere l’essenza del viaggio e dei luoghi visitati assaporandone ogni particolare.

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