Le Crete senesi


Un mare verde nel cuore della Toscana, da scoprire nuotando fra le sue soavi colline.

Il mare si trova anche a Siena. A sud est della città del palio, onde verdi primaverili forgiano l’orizzonte e cullano dolcemente lo sguardo di chi le ammira. Nelle Crete senesi la linea sinuosa viene interrotta raramente da qualche casolare o da qualche filare di cipressi; anche da qualche cipresso o quercia isolata, che posto solitario sulla cresta collinare, invece di rovinare il flusso, lo sublima.

E’ il quadro che è entrato nell’immaginario collettivo forestiero della campagna toscana e nei cuori di chi ci è stato. Pittori, poeti e non, da sempre si sono lasciati conquistare dal mare verde, o dorato nella stagione estiva, delle Crete senesi. Lasciàti conquistare da quella natura frutto della mano dell’uomo che, sorprendentemente e unicamente, ha saputo lavorare in armonia con la Madre Terra, regalando oltre agli splendidi paesaggi, degli importanti corridoi ecologici per la fauna selvatica, fondamentali per la biodiversità del territorio.

 

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Territorio che ospita anche particolari espressioni geologiche come i calanchi e le biancane, dovute dall’alta erodibilità del terreno argilloso che caratterizza quest’area. Difatti il nome Crete, deriva proprio dall’argilla di cui si compone in prevalenza il suolo che, accompagnandosi di minerali di salgemma e gesso, conferisce al paesaggio autunnale e invernale una veste grigia e desolata, ma nel significato più seducente dei due termini, come si suole dire, un aspetto “lunare”, tanto da essere stato appellato fin da tempi antichi, Deserto di Accona. Deserto che no era altro che il fondale marino del Mar Tirreno fra i 5 e 2 milioni di anni fa, anno più anno meno.

Quando arriva la primavera, a Firenze non si fa altro che disquisire su quale area costiera raggiungere per il weekend, per andare a rosolare soavemente in spiaggia o godersi il sole durante una passeggiata lungo costa dopo un bel pranzo domenicale. Adesso ci sarà ancora più da disquisire. Al mare blu del Tirreno, si aggiunge la suggestiva opzione del mare verde delle Crete senesi e la tentazione di sostituire lo spaghetto allo scoglio con un buon piatto di pici in tutte le sue declinazioni e un ottimo tartufo bianco, prelibatezza gastronomica della zona.

Molteplici sono le possibilità di passeggiate e itinerari trekking da intraprendere sulle strade bianche che solcano le colline, dalle modeste altitudini e dislivelli pressoché inesistenti, delle Crete senesi. Nei suoi dintorni, non mancano neanche piccoli borghi affascinanti, carichi di storia e trattorie, da visitare e gustare.

Le Crete un pò accolgono e un po’ vengono delimitate, dai centri storici di  Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, Rapolano Terme, Montalcino e Trequanda, ognuno irradiato da bellissimi percorsi da fare piedi e cavalcare così le morbide onde delle colline.

 

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Immersi nel mare verde delle colline primaverili e circondati da una delle più belle campagne toscane, da Asciano prendono inizio itinerari che conducono sia a Monteroni d’Arbia, sia al piccolo centro Serre di Rapolano.

Un’andata di circa 16 Km il primo, quindi da organizzarsi con le auto al punto di arrivo e partenza a meno che non si abbia l’intenzione di farsi 30 km in un giorno; circa 6 km il secondo per raggiungere Serre di Rapolano, da poter chiudere ad anello per rientrare ad Asciano, con un percorso che rimane ampiamente sotto i 20 km ed entrambi con dislivelli in salita impercettibili. E, proprio come per andare in spiaggia, è raccomandabilissimo portasi la crema protettiva solare nelle belle giornate primaverili. La copertura arborea pressoché inesistente, fa si che tutti i raggi solari giungano con prepotenza sui vostri centimetri di pelle esposta; altrettanto consigliato è inserire nel proprio zaino un cappello con visiera e acqua in abbondanza. Consigli che fanno intuire che nel periodo estivo non è auspicabile intraprendere un trekking alla scoperta delle Crete, se non si vuol scoprire anche che cosa significa una bella insolazione. Ma nel periodo primaverile, non c’è niente di meglio che avventurarsi in questi bellissimi paesaggi e in un’atmosfera a tratti surreale, alleggerendosi dei retaggi invernali.

 

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I prati verdi di cui si viene circondati, fanno venir voglia di stendercisi sopra e godere del relax e vibrazioni positive del contatto con la terra. E, perché no, di stenderci il proprio tappetino da yoga e praticare i benèfici esercizi fisici e di meditazione, immersi nel silenzio e in paesaggi infiniti che mettono d’accordo corpo e mente.

 

I love trekking per Ful Magazine.

 

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